Knjižnica Filozofskog fakulteta
Sveučilišta u Zagrebu
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Realizzazioni sociolinguistiche nei romanzi e negli sceneggiati di Andrea Camilleri

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Perasović, Mila. (2011). Realizzazioni sociolinguistiche nei romanzi e negli sceneggiati di Andrea Camilleri. Diploma Thesis. Filozofski fakultet u Zagrebu, Department of Italian Language and Literature. [mentor Damiani Einwalter, Ingrid].

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Abstract

Nonostante il grande successo di pubblico, non tutti i romanzi di Camilleri incontrano il parere favorevole della critica, che spesso lo accusa di essere ripetitivo. Ma nonostante la critica, fino a oggi giorno Camilleri ha scritto più di venti romanzi con protagonista il commissario Montalbano, e il suo successo dal pubblico è solo stato aumentato con la nota serie tv. Il ladro di merendine era il mio primo libro di Camilleri (e di Montalbano) anni fa, anche se ovviamente conoscevo il simpatico commissario dalla famosissima serie televisiva della RAI. Quello che mi ha spinto a leggere gli altri libri oltre a questo primo romanzo, forse non era solo la "strana" lingua, quel misto di dialetto siciliano e la lingua italaina in cui sono scritti ma era certamente la ragione che mi ha maggiormente interessato e risvegliato la mia curiosità. E vedendo che la lingua occupa un ruolo importantissimo nei romanzi, perché dà un tocco particolare, determina l'azione, dipinge i personaggi e l'ambiente, rende simpatici i siciliani, fa conoscere meglio la Sicilia, ho deciso di confrontare la lingua dei film della serie Il commissario Montalbano con quella dei romanzi. Come risultato di questa mia ricerca si può conludere che gli sceneggiatori, pur volendo essere fedeli alla lingua di Camilleri, hanno dovuto semplificarla e avvicinarla al pubblico più vasto e alla portata non solo degli italiani, ma hanno voluto renderla comprensibile in tutto il mondo, ai traduttori delle altre lingue, ai conoscitori precari dell'italiano. Andrea Camilleri non incontrò il parere favorevole della critica italiana letteraria, gli rimproverano che la sua sia una letteratura poco seria, gli rimproverano di aver dimostrato la Sicilia della cartolina e non quella reale, gli rinfacciano che il suo stile narrativo e la tematica usata non può essere capita se non si è profondamente siciliano. Il mio dissenso è tale che mi ha spinto a scrivere la tesi, che grazie a Camilleri sto capendo la Sicilia e i siciliani molto, ma molto meglio, anche a distanza, anche quando questa isola tremenda non l'ho vista mai. Che la Sicilia non è solo crimine, che si può scrivere non solo della mafia, e qui mi riferisco alle varie opere dello scrittore, non solo la serie di Montalbano. E allora qui non si tratta solo di capire Camilleri, ma arrivare, attraverso uno scrittore bravissimo, a capire quell'umanità che è il risultato di un luogo particolare e di un condizionamento storico particolare. La bellezza di Camilleri sta nel fatto che ci insegna divertendoci, e per me l'insegnamento che traggo dai suoi romanzi è appunto quello sui siciliani, sulla Sicilia, e sul dialetto siciliano. Quindi Andrea Camilleri non è solo un semplice autore di gialli, anche se si tratta di un geniale intrattenitore, su questo non vi è dubbio, ma è l’inventore di un linguaggio, non sempre semplice da capire, e di uno stile inconfondibile di trattare lo spirito e il sentire dei siciliani.

Item Type: Diploma Thesis
Subjects: Talijanistika
Departments: Department of Italian Language and Literature
Supervisor: Damiani Einwalter, Ingrid
Date Deposited: 25 Oct 2017 08:36
Last Modified: 25 Oct 2017 08:36
URI: http://darhiv.ffzg.unizg.hr/id/eprint/9187

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